venerdì 3 novembre 2017

mercoledì 26 agosto 2009

Movimenti Prog



Press

Titolo album: Holywood' Songs
Etichetta: Radio Fandango
Anno di pubblicazione: 2008

Recensito da Donato Zoppo
Esperimento elettroacustico di grande suggestione.
Mino Di Martino è uno dei grandi misteri della musica italiana. Mente dei Giganti, membro del Telaio Magnetico, ospite dell'Albergo Intergalattico Spaziale, autore sempre ispirato e non convenzionale: un artista che avrebbe potuto raccogliere una grande popolarità, ma che invece prosegue in una dimensione rarefatta, dimessa, oserei dire esoterica. Mino torna con un nuovo progetto, supportato da Radio Fandango e in collaborazione con Greenpeace, Il Compleanno Di Mary.

Quartetto di new acoustic music in linea con le sperimentazioni di Mino, ma anche degno erede di quella Milano dei vari Rocchi, Camisasca e Barbaja, il gruppo propone "Albericantati", un concerto di musica itinerante intorno agli alberi secolari. E' un'idea che vivifica l'intero disco, che trova nell'equilibrio tra trame acustiche e tessiture elettroniche il suo punto di forza. C'è anche spazio per cover selezionate, come una dolce "Guiltiness" di Bob Marley e una "The fairiest of seasons" (Jackson Browne) tra i momenti più alti del disco.

Parlare di new age sarebbe limitante per Il Compleanno: la voce incantata di Maddalena Bianchi ha antiche radici celtiche, l'ensemble elabora sonorità colte e gioiose con lievi spunti jazz, ballate fatate come "Giuliet's Song" e "Butterfly Hill", e momenti di assoluta poesia come "Single Mum" e "No castles", dove il collettivo elabora una musicalità sognante, degnamente rappresentativa dell'intero cd. Li immaginiamo intorno ad un albero, al chiaro di luna, disposti in cerchio, inebriarsi della propria magia. Menzione speciale per un brano di Mino, molto battiatiano, "Mentre il mio amore per te", che si aggancia a quel filone postmoderno di Sylvian, Jansen, lo stesso Cosentino e Alice.

"Holywood' Songs" è un disco pieno di grazia, leggerezza e poesia.


http://www.radiofandango.it - RadioFandango



sabato 13 giugno 2009

Articolo su rock-progressive

Concerti sotto gli alberi secolari



Alla ricerca di una sintonia tra natura e suono. “Alberincantati”: questo il titolo del tour che sta svolgendo la band “Il compleanno di Mary” con concerti itineranti intorno agli alberi secolari.
La band ha realizzato un pregevole disco, “Holywood songs”





“Il compleanno di Mary”, questo il nome della band. Un gruppo di musicisti si ritrova alla festa di compleanno di un’amica; si parla di musica, si suona assieme… nasce così un sodalizio che ha realizzato un pregevole disco, “Holywood songs” pubblicato da Radiofandango, che ha il placet di Greenpeace; ha quindi avviato un particolarissimo tour promozionale “naturalistico”: “Alberincantati” con concerti itineranti intorno agli alberi secolari …
La band è composta dal chitarrista e cantante Mino Di Martino (che ricordiamo nei Giganti), la vocalist Maddalena Bianchi, il flautista Angelo Avogadri e il violinista Torunn Birgitte Sortvik. E’ sembrato ovvio denominare la band “Il compleanno di Mary”, a ricordo di una serata, di una festa che è stato il momento di partenza di un percorso artistico.
Fra gli special guest dell’album si segnalano il bassista Ares Tavolazzi, Saro Cosentino, Marco Guarnerio e Alessandro Papes. In piena sintonia con il carattere ambientalista dell’intero progetto, il digipack del cd è interamente realizzato in carta ecologica.
«Oltre ai brani di Neil Young, Jackson Browne, Bob Marley e al “Deus ti Salvet Maria” ispirata ad una preghiera del 1200 interpretata da Maria Carta, il resto del materiale – spiega Di Martino - è inedito, con accenti che vanno dal minimalismo alla bossanova, dal rock psichedelico alle ballate, come la canzone dedicata a “Butterfly Hill” che ha vissuto due anni sopra un albero per salvare una foresta, o a quella tratta dalle “Canzoni del pasto dell’orco”, una poesia del filosofo Edmond Jabes, una filastrocca onirica, sospesa tra la guerra e la speranza».
Le canzoni del gruppo, suonate ai piedi degli alberi secolari, veri e propri monumenti naturali, hanno un loro fascino particolare, sono un canto-incanto è il caso di dire.
Gaetano Menna

venerdì 16 gennaio 2009

Recensione di SUONO.IT



I CANALI DI SUONO.IT


IlcompleannodiMary
HOLYWOOD’ SONGS
FolkRadiofandangocatalogo
Recensito su Suono n° 422 del 11-2008

Voci ben impostate, arpeggi di chitarra elettroacustica, melodie e armonizzazioni raffinate: quella de IlcompleannodiMary (scritto senza spaziature) è un suono che lascia uno stordimento gentile, un’estasi positiva.




Musica levigata, rifinita senza fretta. Mino de Martino, pilastro dei Giganti, e Maddalena Bianchi, chitarrista e vocalist, guidano un quartetto con la violinista norvegese Torunn Birgitte Sortvik e il fiatista Angelo Avogadri. Raccontano storie e suggestioni di spiritualità che dovrebbero guidare l’operato dell’anima. La Bianchi canta bene, sfoggiando melismi leggeri, d’antica sapienza. Versi in italiano, francese (di Edmond Jabès), inglese e persino nel sardo di Maria Carta (Deus Ti Salvet Maria), si susseguono al fine di stimolare un pathos positivo, che spinga ad azioni come quelle di Butterfly Hill, la ragazza che visse due anni su una sequoia pur di salvare la pianta dall’abbattimento. La Bianchi tramuta una ballata della sepolcrale Nico in leggiadra ode alla vita. Filtra Bob Marley e Neil Young incastonandone i versi in un’ode a Madre Natura e ai suoi alberi secolari, destinatari finali di queste note salvifiche. Greenpeace, chiaramente, sottoscrive e sponsorizza. Terminate le canzoni di Holywood’songs, sorge spontanea una domanda nell’ascoltatore compiaciuto. Invece delle ennesime copie di gemelli tutti uguali o di zeri totali, perché i grandi discografici italiani non pubblicano più spesso dischi come questo? Probabilmente, a guardarsi indietro, tra dieci anni avrebbero molto meno di cui vergognarsi.

Giancarlo Mei
Voto artistico: 7.5Voto tecnico: 7.5

giovedì 6 novembre 2008

Artisti in Primopiano

Anteprima ad Artisti in Primopiano

ilcompleannodimary presenta il tour

Anteprima a Milano, nella rassegna Artisti in Primopiano, del tour "Albericantati" un progetto ideato da Radiofandango per il lancio del cd "Holywood' songs" del gruppo ilcompleannodimary (ed. SAM-Radiofandango-Nun, distribuzione Edel, giugno 2008).

Un incontro ricco di sorprese ed emozioni, dalla splendida voce di Maddalena Bianchi alla partecipazione di Mino Di Martino, intorno al cui carisma si è formata questa strana band milanese. “Abbiamo suonato insieme per la prima volta al compleanno di un’amica, Mary appunto. E ho capito subito che avevamo un potenziale”, racconta quasi timidamente la storica chitarra de I Giganti.

Il flauto di Angelo Avogadri e il violino celtico di Birgitte Sortvik accompagnano un repertorio che spazia dal minimalismo alle ballate folk, alla bossanova; mantenendo un impasto sonoro morbido e a tratti ipnotico. In perfetta sintonia le oniriche visioni della scenografia di Maria Pasqui: come in una enorme lanterna magica, un susseguirsi di colori, acqua, fuochi, specchi, bagliori, creati e guidati da mani abili alla magia luminosa più di qualunque software.

Il tour Albericantati, organizzato in collaborazione con Legambiente e Greenpeace, prevede l’esecuzione dei brani di Holywood’songs intorno ai più spettacolari e significativi alberi secolari del nostro paese.


martedì 4 novembre 2008

Recensione "Lisola che non c'era"

Holywood’s songs

- Ilcompleannodimary

Radiofandango
2008

Durata: 53:24

Brani migliori:
Mentre il mio amore per te
Chanson pour une amoreuse nue
Butterfly Hill

di Rosario Pantaleo

Appoggiato da Greenpeace, per la salvaguardia ed il rispetto della terra e di tutti i suoi abitanti, il progetto dell’ensemble Ilcompleannodimary si muove su terreni musicali morbidi e sognanti, capace di riportarci su terreni ampiamente battuti dal folk nei primi anni ’70. Stiamo parlando di quell’approccio acustico e popolare che ha fatto conoscere al grande pubblico straordinari artisti quali, ad esempio, l’Incredible String Band. Ma senza porre la mente a gruppi (quasi) persi nella memoria ci preme sottolineare la bellezza di questo Holywood’s song che vede nella perizia musicale di Mino Di Martino (indimenticato “Gigante” ed anche musicista d’avanguardia) e in quella di Maddalena Bianchi (autrice e coautrice di vari brani), gli elementi di spicco dell’ensemble. In particolare colpisce la voce morbida e profonda, evocativa e presente della Bianchi, che in molti passaggi ricorda la tenera potenza di Margo Timmins dei Cowboy Junkies. Ma anche l’apporto del violino della Sortvik (in particolare nell’ipnotica versione di Old Man di Neil Young) ed il flauto traverso di Avogadri ingentiliscono vieppiù il già delicato incedere delle canzoni. E’ questo un progetto capace di parlare direttamente al cuore e di aprire lo spirito all’ascolto più meditato; capace di riportare l’attenzione sulle note, sulle armonie, sull’essenza della musica. Un progetto semplice ma suggestivo, moderno ma con la memoria ben radicata nel passato, non per mera voglia di nostalgia ma per il bisogno di tornare all’essenza dei suoni (ascoltare con attenzione il flauto di Butterfly Hill per comprendere il senso di queste parole). Un bel lavoro che meriterebbe un’attenzione adeguata, in termini di tempo dedicato dagli ascoltatori e di possibilità di proposte dal vivo per questi benemeriti musicisti.

venerdì 3 ottobre 2008

Recensione "L'isola che non c'era"

Ilcompleannodimary

Biblioteca civica, Biella 05/07/2008

di Lucio Franceschetti

Quattro musicisti, tre artisti della luce, un mare di strumenti e un albero. Due ore di improvvisazione ipnotica e suggestiva attorno al cedro deodara della biblioteca civica di Biella. O meglio, attorno al cedro dell’Himalaya (in questo contesto è più corretto chiamarlo così).
Il percorso de Ilcompleannodimary (tuttattaccato) si snoda infatti attorno agli alberi secolari e spazia dalla musica indiana a una certa psichedelìa anni settanta, a canzoni dall’impatto semplice e immediato ma dalla struttura complessa. Questa è la prima tappa di un tour – sostenuto da Legambiente – chiamato “Albericantati” e partito in maniera speciale: il concerto doveva essere imperniato sulle canzoni del loro album (Holywood’s songs) ma, a causa di un problema alle corde vocali di Maddalena Bianchi si è risolto in una serata d’improvvisazione strumentale. Che Mino Di Martino, uomo dalla sensibilità infinita e dalla mente sempre in moto, a un certo punto del concerto avrebbe guidato i suoi compagni verso suoni suggestivi e improvvisati c’era comunque da aspettarselo, e d’altra parte quella che una trentina d’anni fa si chiamava sperimentazione non ha certamente perso oggi la sua efficacia emotiva.

I quattro ragazzi (Mino alle tastiere, chitarra e chitarra elettrica; Maddalena al flauto dolce, violoncello e un trabiccolo che può essere un piano/tastiera/sinth in grado di emettere suoni dall’angelico al diabolico; Angelo Avogadri al flauto traverso e chitarra elettrica e Torunn Birgitte Sortvi al violino) sembravano in partenza un po’ spaesati e la chiusura dei primi brani non è stata proprio “pulita”, ma l’incertezza iniziale si è risolta in musica che scuote testa, cuore, viscere e si vorrebbe non finisse mai. È il flauto traverso che guida verso la psichedelìa e verso gli anni settanta, mentre il violino riporta a suoni folk perfettamente inseriti. I pochi momenti di musica vocale, Mentre il mio amore per te e un attualissimo pezzo sull’assurdità della gestione dei pozzi petroliferi contenuto nell’album cult “Albergo intergalattico spaziale” (1978) cantati da Mino, un’improvvisazione vocale e un brano dei Madredeus eseguiti da Maddalena hanno fatto intendere quale avrebbe essere l’intenzione e la qualità del progetto iniziale, ma l’intensità crescente della serata non ha fatto rimpiangere nulla. Nella parte finale del concerto si sono riconosciute le melodie dell’album, e quando sembrava che tutto stesse per finire, Angelo ha inforcato la chitarra elettrica travolgendoci con venti minuti buoni di improvvisazione sulle corde. Belli anche i giochi di luce creati da Maria Pasqui, che insieme al suono del vento sul cedro e suoi pioppi, hanno reso la performance ancora più avvolgente e magica.

Link Ilcompleannodimary

Articolo sul mucchio

Fuori Dal Mucchio Numero Ottobre '08
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Il Compleanno di Mary

Il Compleanno di Mary

Holywood’ SongsRadiofandango/Edel

È un progetto ecologico, quello che sta alla base del collettivo denominato Il Compleanno di Mary. Ed ecologica, e bucolica, è anche la musica prodotta dall’ensemble, un quartetto: il “gigante” Mino Di Martino (chitarre e piano), la cantante Maddalena Bianchi, i due strumentisti Angelo Avogadri (flauto) e Torunn Birgitte Sortvik (violino), che danno colore e timbriche affascinanti alle undici composizioni. Che sono sognanti, folk nobile e ricercato, a tratti progressivo con qualche rischio di sconfinamento (raro, per fortuna) in territori new age celticheggiante.
“Guiltness” trasferisce Bob Marley nei prati irlandesi; “Butterfly Hill” è dedicata all’attivista che visse due anni su un albero per salvare una foresta. Impegno ecologico: “Holywood’ Songs” (con una sola “l”) è sostenuto da Greenpeace, e il tour con cui i musicisti portano dal vivo il disco si intitola “Albericantati”. I concerti si svolgono ai piedi di piante secolari. Tanta energia buona dalla Madre Terra si irradia naturalmente verso le tracce, da quelle originali alle riletture. Oltre a Marley, una “Old Man” di Neil Young attraversata da un violino ondeggiante e ipnotico, e “The Fairest Of The Seasons” di Jackson Browne, che si avvale dello speciale apporto al basso di Ares Tavolazzi. Su tutto, ovunque, la chitarra di Di Martino, mai convenzionale, in cerca di nuovi scenari da aprire. Due chansons in francese musicano composizioni del filosofo Edmond Jabès. Chiude la scaletta la solennità di “Deus ti salvet Maria”, dal repertorio di Maria Carta.

martedì 30 settembre 2008